Salse di frutta

Noi de le “Cascine del Trifoglio” abbiamo selezionato per Voi queste salse e queste confetture che mantengono il sapore e le caratteristiche tipiche del frutto, ottenute dalla trasformazione di frutta e bacche coltivate e raccolte da piante selvatiche in montagna, in assenza di agenti inquinanti. Essendo prive di qualsiasi conservante, vanno conservate in frigorifero dopo l’apertura. Le salse agrodolci: pere e cannella, pere e limoni leggermente senapata, cipolle e aceto balsamico, zucca e zenzero. Degustatele con i nostri formaggi stagionati, accostando aromi più dolci o più piccanti secondo il vostro gusto. Le confetture extra: albicocca, prugna, mela cotogna, fragola, lampone, ribes rosso, ribes nero, crema di castagne, uva spina, mora, mora e lavanda, polpa di mora, polpa di mora e lavanda per yogurt e gelato. I frutti di bosco sono particolarmente indicati per accompagnare i nostri formaggi freschi. Nella preparazione delle confetture extra vengono aggiunti solo zucchero di canna e piccole quantità di pectina per favorire la gelificazione a basse temperature. E’ opportuno ricordare le qualità medicinali dei piccoli frutti, ricchi di vitamine, soprattutto vitamina C; essi stimolano l’appetito e presentano azione febbrifuga, idratante e rinfrescante, lassativa, diuretica e digestiva.

Le mostarde

Noi de “Le Cascine del Trifoglio” abbiamo selezionato per Voi queste mostarde ottenute da frutta e bacche coltivate e raccolte nei vari periodi dell’anno, rispettando l’alternarsi delle stagioni.
La sua Storia: “La mostarda è un prodotto culinario a base di frutta, zucchero ed essenza di senape, solitamente piccante e dal gusto molto deciso, che si abbina a piatti salati. Il termine mustum ardens appare per la prima volta in un testo francese del 1288, alludendo al mosto d’uva reso ardente, cioè piccante, per l’aggiunta di farina di grani di senape; in questo modo si riusciva a conservare un prodotto facilmente deperibile come la frutta. Nasce verso il Seicento nell’Italia settentrionale e le testimonianze ne associano il consumo alle festività natalizie. La diffusione si ebbe nelle diverse città della Pianura Padana: Vicenza, Mantova e soprattutto Cremona, radicandosi in alcune ricette tradizionali. Tradizionalmente le mostarde accompagnano il bollito e i formaggi stagionati”.
Essendo prive di conservanti, vanno conservate in frigorifero dopo l’apertura.

Melata

Il miele di Melata ha colore scuro, aroma intenso e persistente. è molto ricco di sostanze minerali, potassio, fosforo, ferro, enzimi e aminoacidi.
La sua Storia: “Come il nettare, anche la melata deriva dalla linfa delle piante, ma, mentre il nettare è secreto mediante un processo attivo, la melata è prodotta dalle api partendo da una sostanza densa e zuccherina elaborata da altri insetti. Per procurarsi le sostanze loro necessarie, questi insetti assorbono grandi quantità di linfa da cui trattengono le sostanze azotate, mentre il liquido in eccesso, contenente prevalentemente zuccheri, è secreto come melata”.
Gli zuccheri contenuti sono in prevalenza oligosaccaridi. Per la sua composizione è preferita dagli sportivi che la utilizzano come integratore nelle loro diete, dai bambini e dagli anziani. Utilizzatela così, pura al mattino o sciolta come dolcificante nelle bevande e tisane.

Giardiniera

Noi de le “Cascine del Trifoglio” abbiamo selezionato per Voi questa Giardiniera che raccolglie sapori e profumi degli ortaggi della nostra terra in una delle conserve più conosciute ed allo stesso tempo classiche della tradizione gastronomica italiana. La nostra Giardiniera vuole rispettare la stagionalità delle verdure e delle erbe aromatiche, sempre diverse ma sempre fresche e di primo taglio.
La sua Storia: “E’ un composto di ortaggi spezzettati, conservati con arte antichissima e combinati in un bellissimo effetto cromatico, che per i suoi colori ricorda la primavera... da qui il nome Giardiniera”.
Secondo il vocabolario Treccani, “giardiniera” era in origine la carrozza di campagna con cui gli ortolani portavano i loro prodotti al mercato. Degustatele accompagnando i nostri formaggi, accostando gli aromi più dolci o più piccanti secondo il vostro gusto. Essendo prive di qualsiasi conservante, vanno conservate in frigorifero dopo l’apertura.

Crema di castagne

Noi de le “Cascine del Trifoglio” abbiamo selezionato per Voi questa confettura tipicamente invernale, preparata con zucchero di canna e senza conservanti, ottenuta da frutti coltivati e raccolti in montagna in assenza di agenti inquinanti e naturalmente protetti da trattamenti chimici dal riccio che li avvolge.
La sua Storia: “Il castagno è una pianta antichissima, presente sin dai tempi preistorici. La castagna, in grado di sostituire cereali più pregiati grazie all’alto contenuto di carboidrati complessi, è stata in passato un alimento essenziale del popolo, tanto da guadagnarsi l’appellativo di pane dei poveri... Non a caso lo storico greco Senofonte, vissuto tra il 430 ed il 355 a.C, definisce il maestoso castagno come l’albero del pane... Marziale (40 a.C.) afferma che nessuna città poteva gareggiare con Napoli nell’arrostire le castagne, mentre Virgilio ricorda le castagne cucinate con il latte e mangiate con il formaggio”.
Da un punto di vista nutrizionale, la castagna è un alimento di elevata qualità grazie all’alta percentuale di amidi abbinata a grassi, proteine, sali minerali e vitamine. Queste caratteristiche, unite all’ottima digeribilità, la rendono alimento ideale anche per gli sportivi. Estremamente versatile, la Crema di Castagne si adatta a preparazioni sia salate che dolci. Gustiamola con i nostri formaggi, Salva e Ricotta, abbinata a frutta fresca come i cachi, nella preparazione di dolci al cucchiaio (mascarpone, crema di castagne, rhum e mandorle tostate sbriciolate) e come ripieno per le crèpes.

Aceto cotto

L’aceto cotto è una salsa ricavata dalla lavorazione dell’aceto balsamico con aggiunta di zucchero. Il nostro aceto cotto è senza conservanti. L’abbiamo confezionato in queste piccole bottiglie di vetro “da collezione” per impreziosire questo condimento semplice ma raffinato, che completa moltissimi piatti.
La sua storia: “I condimenti balsamici si rifanno alle metodiche tipiche di una volta. Sono prodotti preparati secondo ricette casalinghe, oggi spesso dimenticate... condimenti di tradizione modenese, oggi apprezzati e rivalutati anche dalle cucine di altre regioni. L’aceto cotto non deve essere paragonato a quello balsamico... lui è il parente povero... ma conserva uguale dignità sia per profumazione che per sapore”.
E' uno degli ingredienti fondamentali nella preparazione di insalate cotte o crude; utilizzatelo per condire carpacci, carne cruda, bolliti, arrosti, pesce e formaggi. Non dimenticatelo per decorare piatti ed insaporire fragole o pesche.